Warning: include(/web/htdocs/www.uni-life.it/home/wp-includes/js/imgareaselect/dirs.php): failed to open stream: No such file or directory in /web/htdocs/www.uni-life.it/home/index.php on line 94

Warning: include(/web/htdocs/www.uni-life.it/home/wp-includes/js/imgareaselect/dirs.php): failed to open stream: No such file or directory in /web/htdocs/www.uni-life.it/home/index.php on line 94

Warning: include(): Failed opening '/web/htdocs/www.uni-life.it/home/wp-includes/js/imgareaselect/dirs.php' for inclusion (include_path='.:/php5.6/lib/php/') in /web/htdocs/www.uni-life.it/home/index.php on line 94

Warning: include(/web/htdocs/www.uni-life.it/home/wp-includes/rest-api/utf.php): failed to open stream: No such file or directory in /web/htdocs/www.uni-life.it/home/wp-config.php on line 85

Warning: include(/web/htdocs/www.uni-life.it/home/wp-includes/rest-api/utf.php): failed to open stream: No such file or directory in /web/htdocs/www.uni-life.it/home/wp-config.php on line 85

Warning: include(): Failed opening '/web/htdocs/www.uni-life.it/home/wp-includes/rest-api/utf.php' for inclusion (include_path='.:/php5.6/lib/php/') in /web/htdocs/www.uni-life.it/home/wp-config.php on line 85
UEFA Women Champions League: anche gli universitari scendono in campo – Sh@re

UEFA Women Champions League: anche gli universitari scendono in campo

Non è solo un gioco per uomini

Quando sentono la parola calcio, molte persone pensano subito allo sport praticato da gente come Messi, Cristiano Ronaldo, Ibrahimovic o Totti. Quando sentono Champions League molte persone associano il nome della competizione ai migliori club calcistici maschili d’Europa. Al suono di quella musichetta di apertura ci si immagina 22 uomini in mezzo al campo con le mani sul petto pronti ad affrontare l’incontro più atteso della stagione calcistica europea.
Nel 2016 l’Italia ha avuto l’opportunità di ospitare la finale della massima competizione del continente, che si svolgerà questa sera, sabato 28 Maggio, a Milano e che vedrà scontrarsi Real Madrid e Atletico Madrid per una lotta tutta spagnola.
Due giorni fa, il 26 Maggio, però, l’Italia ha potuto avere il vanto di aver ospitato anche la finale della quindicesima edizione della Champions League Femminile, per essere più precisi della UEFA Women’s Champions League. Un evento meno sponsorizzato dal punto di vista mediatico, forse ancora sconosciuto a molti, ma non per questo di minor rilevanza sportiva.

Coreografia e spettacolo

Infatti al Mapei Stadium di Reggio Emilia c’è stata una serata all’ insegna dello sport senza precedenti che ha permesso di godere a uomini, donne, ragazzi e bambini di un’eccezionale coreografia – che consisteva in un’elegante sfilata accompagnata dal volo sullo stadio delle Frecce Tricolori – e di una partita molto avvincente e combattuta.
Reggio Emilia ha visto sfidarsi le francesi del Lione e le tedesche del Wolfsburg. Queste ultime hanno messo a segno il gol del pareggio a due minuti dalla fine dei tempi regolamentari, prolungando l’incontro fino ai calci di rigore. Nonostante, però, l’amaro pareggio subito nel finale, il Lione ha ottenuto il successo vincendo per 4-3, aggiudicandosi la sua terza Women’s Champions League.

La UEFA Women Champions League dei volontari universitari

La UEFA, per mancanza di disponibilità da parte di alcune scuole di ballo, ha deciso di preparare la coreografia pre-partita chiedendo aiuto ai ragazzi dell’UNIMORE, in particolare ad Unilife. Abbiamo così deciso di intervistare Eva, una dei dei tanti volontari che hanno contribuito alla realizzazione di questo bellissimo spettacolo e che abbiamo scelto in rappresentanza di tutti loro, chiedendole qualche curiosità su questa sua piacevole esperienza ad una finale calcistica di caratura mondiale.

Che sensazioni hai provato durante l’esecuzione della coreografia, sapendo di essere sotto gli occhi di migliaia di persone sugli spalti e da casa e che un passo falso avrebbe potuto mettere in crisi la sua buona riuscita?

Quando mi sono trovata di fronte a tutta quella gente che osservava mi sono emozionata, io e gli altri avevamo la responsabilità di creare qualcosa di bello e dignitoso per la gente che era lì a guardare e per le ragazze che si sarebbero affrontate successivamente. Ci siamo sentiti parte fondamentale di quella serata. E’ stato un momento breve ma intenso, sapere di essere in diretta TV era quello che agitava maggiormente, ma ci siamo divertiti a far divertire le persone, anche se comunque mi sono divertita molto soprattutto durante le prove, abbiamo passato dei bellissimi momenti: quando ad esempio qualcuno sbagliava, era un ottimo pretesto per ridere e scherzare insieme.

Il calcio è uno sport associato principalmente alla figura maschile; quello femminile viene spesso snobbato e considerato inferiore. Cosa ne pensi al riguardo?

Io penso che associare uno sport soltanto ad un sesso sia un pregiudizio di enorme bassezza. Ho notato che molte squadre femminili giocano meglio di tante squadre maschili famose, come il Milan (ride, n.d.a.). Scherzi a parte, le ragazze erano molto brave e determinate a lottare in campo, mettendoci tutta la passione che avevano: e come si sa, la passione è l’essenza stessa di ogni sport, a prescindere dal sesso. Guardare le ragazze francesi gioire per la vittoria ha fatto gioire anche me, consapevole del fatto che la mia gioia era nulla paragonata a quella che stavano provando loro in quel momento. La gioia del raggiungimento dei propri sogni.

Cosa ha significato per un universitario prendere parte a questa manifestazione?

Una cosa nata dalla mancanza di disponibilità di quattro scuole di ballo ha portato noi universitari – molti dei quali, come me, fuorisede – a farci sentire, attraverso questa esperienza, parte integrante di questa città. Io che, ad esempio, provengo dal Veneto, sono stata felice di essere stata allo stadio di Reggio Emilia a fare quella performance. E’ stato bello anche perché negli spogliatoi prima di scendere in campo c’eravamo noi ballerini, il coro, gli addetti alla sicurezza, le insegnanti di ballo…  e ad un tratto è venuto il responsabile UEFA delle coreografie a parlare con noi, incoraggiandoci e augurandoci buona fortuna per la performance, spiegandoci come spettacoli del genere possano essere resi possibili soltanto grazie ai tanti volontari che in ogni occasione ci mettono tanta passione e dedizione. Ci ha ringraziato come fossimo persone essenziali per la riuscita dell’intero evento.

 

Rimorsi per aver sottratto tempo allo studio?

Assolutamente no! E’ vero che gli orari erano molto impegnativi, in quanto le prove iniziavano di pomeriggio e finivano in tarda serata, ma è stata un’esperienza unica di divertimento e socializzazione. Ben vengano manifestazioni del genere! Ringraziamo la UEFA per l’opportunità e ci auguriamo di partecipare a tante altre iniziative sportive.

Clicca qui per vedere il Live Video della performance caricato su Facebook da TuttoReggiana

Commenti

comments

Potrebbero interessarti anche...